La Casa
Quattro camere, due bagni, due terrazze e una scala in maiolica che nessuno ha avuto il coraggio di togliere.
Tenere quello che vale, aggiungere solo il necessario.
La casa è di famiglia da generazioni e si vede: i libri sugli scaffali sono libri veri, le ceramiche sono quelle di casa e i quadri erano già lì. Il restauro ha lavorato per sottrazione, scegliendo pavimenti chiari, pareti calme e luce da ogni lato, e ha lasciato intatti gli archi, le librerie su misura e la scala in maiolica.
Quello che è stato aggiunto serve a viverla oggi e non si vede: aria condizionata in ogni camera e riscaldamento, cucina completa con forno, piano a induzione e macchina da caffè, Wi-Fi adatto al lavoro, due bagni con doccia e bidet.
Il salone, l’arco, la tavola.
Il salone occupa tutta la parte panoramica della casa e si apre sulla zona pranzo attraverso l’arco originale. Da un lato i divani chiari e il camino, che resta un elemento d’arredo e non è utilizzabile; dall’altro il tavolo da pranzo e la cucina. È lo spazio dove il gruppo si ritrova: sta comodo anche quando siete in sette.
Quattro camere, due bagni: tutta la casa è vostra.
Le camere sono quattro, distribuite su due livelli, in modo che due gruppi o due famiglie possano convivere senza incrociarsi al mattino. Al secondo piano una camera con letto matrimoniale da 160 cm e accesso diretto alla terrazza panoramica, e una camera con letto da 150 cm. Al primo piano una camera matrimoniale e una con letti separati. In salone c’è un divano letto: è il settimo posto. I bagni sono due, uno per piano, entrambi con doccia e bidet.
Due terrazze, due momenti della giornata.
La terrazza bassa è protetta dalla tenda e guarda il campanile, i tetti e la baia: è la terrazza della colazione e del pomeriggio all’ombra. Il tavolo resta apparecchiato, i vasi di gerani segnano il parapetto.
La terrazza alta è aperta su tutti i lati, con lettini e vasi di terracotta. È il posto del tramonto e delle ore lente, nonché la ragione per cui molti ospiti finiscono per cenare a casa invece che al ristorante.
La Sicilia che non è stata rifatta.
Il patio d’ingresso conserva i suoi mosaici ellenistici, e la scala in maiolica dipinta a mano è l’elemento che il restauro ha protetto per primo. Intorno, le ceramiche di Caltagirone, le teste di moro con i fiori secchi, i piatti e i bicchieri di casa che si usano davvero, e i prodotti da bagno all’olio d’oliva lasciati per ogni arrivo.
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